IDEA FOTOGRAFICA


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Mostre: Consani

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L’ULTIMA FRONTIERA VISTA DA ALDO CONSANI
Nicola Picchione
La mostra che è allestita al nostro club va vista attentamente: ha molti pregi. Prima vanno ammirate le singole immagini: non solo per le caratteristiche tecniche impeccabili ma per la capacità di rendere un’atmosfera o di presentare le persone. Poi va fatta una visione d’insieme, considerando tutte le immagini come un organismo unico, armonioso, privo di squilibri.
Aldo è riuscito a vincere la tentazione di sovraccaricare la mostra con paesaggi che sarebbero stati senz’altro belli e graditi ma che avrebbero tolto spazio alla rappresentazione di un Paese particolare anche negli aspetti umani. Fare un buon reportage è difficile durante un viaggio organizzato, anche se quel particolare viaggio in Alaska (ultima frontiera USA) consentiva tempi più lenti, pause e
occasioni favorevoli per le fotografie.
Ognuno racconta secondo il proprio carattere poiché la fotografia è prima di tutto raccontare se stessi. Aldo è discreto, parla e scatta a voce bassa, non urla. Preferisce tinte tenui sia che descriva un villaggio o che ritragga persone o paesaggi: ci si fermi ad ammirare
il ritratto intitolato Nativa: una ragazza dal bel volto nobile e altero incorniciato da una pelliccia o quello altrettanto espressivo di una principessa locale oppure i riflessi dorati nell’acqua nel College Fiord colti in un momento di magia geometrica . Un vero quadro
impressionista è il paesaggio del fiume Tanana nel quale un sottile lembo alberato di terra monocolore ancora non ferito dalla luce tuttavia interrotto da una casa che attira l’occhio si protende a dividere acqua e cielo che sembrano creati da un pennello discreto, parco nell’uso della luce e del colore. Credo che questo paesaggio colto con grande sensibilità e reso con vera
maestria esprima lo spirito col quale Aldo crea le sue immagini: la fotografia non è semplice imitazione della realtà, è inganno della realtà presa a pretesto per esprimere se stessi. Questo paesaggio è intimo, splende senza violentare con la luce che si scioglie nel cielo e nell’acqua ma che disegna con esattezza gli alberi e i loro riflessi.
Nel suo insieme la mostra dà un’ idea di questa terra a noi poco nota nei suoi molteplici aspetti.
Aldo non ha atteggiamenti da esperto ma sa sempre donarci immagini e racconti raffinati, pensati, mai banali, solo apparentemente semplici, sempre capaci di dare informazioni ed emozioni.














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